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Il territorio dell' Uganda

L’Uganda è uno dei paesi africani attraversati dall’equatore. Infatti chi viaggia in questo paese avrà in diverse occasioni di intercettare questa linea immaginaria che divide la Terra esattamente in due. L’estensione di questo stato è di quasi 236.000 chilometri quadrati, circa la superficie della Gran Bretagna. L’Uganda si trova su un altopiano prevalentemente pianeggiante, con un’altezza media di circa un migliaio di metri sul livello del mare, che si estende tra i due rami della Rift Valley, vale a dire tra due gigantesche fosse che si dividono all’altezza dell’Etiopia per prolungarsi verso sud per migliaia di chilometri dopo aver spaccato e abbassato, decine di milioni di anni or sono, la crosta terrestre di questa parte del continente africano.

 

Il ramo occidentale di questa gigantesca depressione è chiamato Rift Valley o Fossa Albertina e costeggiando ad ovest l’Uganda e attraversando la Tanzania occidentale, si è riempita di laghi dalle notevoli dimensioni: il Lago Alberto e il Lago Edward in Uganda, il Kiwu, il Tanganika, e il Malawi, più a sud. Da questo vasto altopiano semi pianeggiante si alzano gruppi montuosi di diversa origine. A est, lungo il confine con il Kenia, si incontra ciò che rimane di un vulcano che nei tempi remoti è stato il più grande e il più alto di tutti i vulcani africani. Il monte Elgon, oggi inattivo e assai ridimensionato a causa degli immani eventi eruttivi ed esplosivi che ne hanno provocato la parziale distruzione e per il logorio subito nel corso delle ere geologiche. Anche nel sud ovest dell’Uganda troviamo una serie di tre antichi vulcani, oggi spenti e ricoperti da foreste, appartenenti al grande gruppo dei monti Virunga che si estende a ovest fino ad arrivare nelle Repubblica Democratica del Congo, dove si trova uno dei pochi vulcani ancora attivi del continente africano: il Nyragongo, che ha fatto tantissime vittime solo pochi anni addietro durante la sua ultima eruzione. Più a nord dei Kigezi, come vengono chiamati questi coni vulcanici del sud ovest ugandese, si incontra l’imponente massiccio dei Monti Rwenzori, che si elevano dalla Fossa Albertina, ma non sono di origine vulcanica. Questi monti già conosciuti dai mercanti arabi ben prima che gli esploratori occidentali li descrivessero e nominati anche dal geografo alessandrino Tolomeo che li chiamava “Monti della Luna”, sono tra le più alte montagne africane raggiungendo con il loro picco massimo il terzo posto per altezza, dopo il Kilimangiaro ed il Monte Kenia, rispettivamente in Tanzania ed in Kenia. Il massiccio montuoso dei Rwenzori, con le sue foreste ed i suoi ghiacciai, ha anche un’immensa importanza come bacino idrografico, raccogliendo una notevolissima quantità d’acqua che viene poi convogliata nei fiumi e nei laghi della regione andando ad alimentare anche il fiume Nilo. L’Uganda infatti è ricchissima d’acqua e circa un quinto del territorio è coperto dall’elemento sotto forma di laghi, fiumi o paludi, fatto che determina anche la fisionomia e la natura del suo paesaggio e di conseguenza, anche il suo clima. In Uganda si trova tutta la parte settentrionale del Lago Vittoria, il più grande bacino africano e il secondo lago del pianeta. Il Nilo, suo emissario, ne trae acqua e ne prende il nome (Nilo Vittoria), per alimentare sempre in territorio ugandese, il Lago Kyoga e dare vita alle famose cascate Karume e Murchison prima di gettarsi nel Lago Alberto e da qui iniziare poi il suo viaggio verso nord in direzione del Mar Mediterraneo, con il nome di Nilo Alberto o Nilo Bianco.

 

Si può pertanto dire che, con la sola eccezione dell’estremo nord-est del paese, dove si incontrano le uniche aree semi-aride del Paese, praticamente tutto il territorio dell’Uganda è ben irrigato e assai fertile, proprio grazie all’onnipresenza dell’acqua e dei tanti minerali dispersi sul territorio durante le eruzioni vulcaniche del passato.