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Viaggiare sicuri in Uganda

A molte persone l'idea di un viaggio in Uganda può ancora incutere un senso di timore dovuto a lontani ricordi o letture di sanguinose dittature, epidemie e quant'altro di pericoloso, selvaggio ed incontrollabile ci venga alla mente.

 

I crimini efferati di dittatori quali Idi Amin e Milton Obote rigurdano un passato molto lontano. Attualmente il presidente Museveni, in carica dal 1986, sta facendo conoscere all'Uganda un periodo di sviluppo economico e di stabilità politica sempre più crescente. Museveni è probabilmente uno dei pochi leader politici centro-africani che possano vantare l'appoggio de diversi governi occidentali e degli USA.

Uno dei suoi obiettivi, soprattutto finalizzato anche a garantire la sicurezza interna, è stato quello di stabilizzare le regioni di confine e pertanto ha giocato un ruolo molto importante anche nell'insediamento di un governo Tutsi in Ruanda, dove gli oppositori Hutu hanno commesso atrocità indicibili durante le stragi del 1994. Probabilmente è stato proprio questo sforzo di stabilizzazione verso il confinante paese che causò, diversi anni fa nel Parco di Bwindi, l'uccisione di otto occidentali e un ranger ugandese ad opera di fuoriusciti rwandesi rifugiatesi in Congo. Da quell'accadimento le cose sono notevolmente cambiate.

 

La sicurezza nei parchi nazionali in Uganda è costantemente garantita dalla presenza di contingenti dell'esercito regolare (UPDF) oltre che dal personale di sorveglianza dei parchi, oggi addestrato e modernamente attrezzato. Inoltre la situazione oltre i confini ugandesi si è molto rasserenata e tutte le aree destinate al turismo si possono considerare oggi assolutamente sicure.

 

Per correttezza di informazione, si deve comunque dire che sono ancora sconsigliati spostamenti in auto nell'estremo nord-est dell'Uganda a causa di gruppi bellicosi di Karamojong e nel nord del Paese, tra cui le città di Gulu e Lira ed il confine col Sudan.

 

Comunque la situazione è in continua evoluzione e, in seguito a trattative col governo ed a sostenute azioni militari, sembrerebbe che anche quest'area sia in deciso miglioramento. Chi fosse comunque interessato a viaggiare in queste zone a rischio del nord dell'Uganda, può richiedere informazioni aggiornate riguardo la sicurezza, alla nostra ambasciata a Kampala o agli uffici competenti del Ministero degli Affari Esteri. http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/uganda.html

 

Per visitare il bellissimo Kidepo National Park, nell'estremo nord-est del Paese al confine con Sudan e Kenia, è consigliato il trasferimento in aereo da turismo, organizzato dai Tour Operator.

 

 

La capitale Kampala e le maggiori città dell'Uganda si possono considerare sicure e tranquille, certamente molto più di quelle degli stati confinanti.

 

Le normali norme di prudenza, di attenzione e di conoscenza sugli usi e costumi, (che normalmente devono essere adottate in tutto il Mondo), sono più che sufficienti per prevenire spiacevoli accadimenti.

 

Scippi e borseggi sono poco frequenti. Le precauzioni adottate dalla popolazione bianca della capitale (guardie armate, inferriate allle abitazioni, etc.) sono giustificate solo in parte dal tasso molto basso di furti che si verificano nelle abitazioni  più ricche.