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I principali Parchi in Uganda

FORESTA DI BUDONGO

Situata a nordovest della capitale Kampala, la foresta di Budongo sorge nelle vicinanze del Lago Alberto e si trova direttamente sulla via del Parco Nazionale delle cascate Murchison. È conosciuta e rinomata soprattutto per l’elevato numero di alberi di mogano che un tempo la caratterizzava e per la popolazione di scimpanzé che vive sulla sua superficie. Dei mogani africani (nome scientifico Khaya anthotheca), alberi ad alto fusto che possono crescere ad altezze tra 30 e 60 metri, se ne può ancor oggi ammirare un esemplare straordinario alto più di 80 metri. L’area di questa foresta si estende per poco più di 430 km² ed è composta per la maggior parte da una distesa di foresta umida con alberi medio alti a foglie semicaduche, intervallata per brevi tratti da savana. Buona parte della foresta viene tuttavia continuamente minacciata dalle colture e dalle abitazioni che prendono piede a partire dal centro urbano più vicino, Masindi, la città a capo dell’omonimo distretto. All’interno della Foresta di Budongo, a partire dalla fine degli anni Quaranta, sono state registrate 360 specie di uccelli, circa 290 specie di farfalle, 130 falene, 465 diversi alberi e 24 mammiferi (9 dei quali sono primati). Lo studio degli scimpanzé, iniziato nel 1962 da Vernon Reynolds, continuò con le ricerche di Jane Goodall e prosegue ancora oggi con l’istituzione della Budongo Conservation Field Station, una organizzazione non-profit che si occupa, oltre che di ricerca, anche della tutela e della conservazione di questa preziosa area.

 

PARCO NAZIONALE DI KIBALE

Il Parco Nazionale di Kibale (Kibale National Park) copre un’area di oltre 700 km² ad un’altezza tra i 1˙100 ed i 1˙600 metri a sud-ovest dell’Uganda. Si ricongiunge direttamente al cuore del Parco Nazionale Regina Elisabetta (Queen Elizabeth National Park), insieme al quale crea un corridoio naturale incontaminato lungo 180 km e con il quale rappresenta una delle principali mete turistiche del Paese. Al suo interno sono presenti la foresta pluviale sempreverde (nella parte più a nord, che è anche la più piovosa, con 1˙700 mm di precipitazioni all’anno) ed alcuni tratti di prateria e palude. La sua importanza come riserva naturale ha fatto sì che il Parco fosse dichiarato riserva forestale già nel 1932, anche se è stato formalmente istituito solo nel 1993. Il Parco custodisce la più alta varietà e concentrazione di primati di tutta l’Africa orientale (ben 13 le specie rappresentate), insieme ad una ricca avifauna ed a numerosissime specie di farfalle. Sempre a questo parco appartengono alcuni dei più caratteristici tratti di foresta pluviale di tutta l’Uganda: il numero di specie di alberi identificati nell’area si aggira infatti intorno a 230. Oltre ad essere base di un centro di ricerca che fa capo all’Università di Makerere, l’area è oggetto di un progetto di riforestazione e conservazione, che promuove la tutela della biodiversità, il rimboschimento delle aree degradate della foresta e la diffusione di programmi di educazione della popolazione. Attraverso questi programmi si intende raggiungere l’obiettivo di una maggiore sensibilizzare sul tema della deforestazione, creando altresì posti di lavoro tramite un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

 

PARCO NAZIONALE REGINA ELISABETTA

Il Parco Nazionale Regina Elisabetta (Queen Elizabeth National Park) è situato nel sud-ovest dell’Uganda e sorge a diretto contatto con altre importanti riserve faunistiche ed ambientali: il Parco Nazionale di Kibale (all’interno dei confini Ugandesi) ed il Parco Nazionale dei Monti Virunga (nella Repubblica Democratica del Congo). Sono compresi inoltre al suo interno la foresta di Maramagambo e parte del Lago Edward (di cui la porzione restante rientra nei confini del Congo) e raggiunge nel lato orientale le sponde del Lago George. Fondato nel 1954, il Parco prende nome dalla Regina Elisabetta II di Inghilterra e con la sua estensione di quasi 2˙000 km² copre tre distretti ugandesi. Il 50% della sua superficie appartiene infatti al Distretto di Bushenyi, al Distretto Rukungiri ne fa capo circa un 33%, mentre il restante 17% appartiene al Distretto di Kasese.

Nonostante molti animali siano stati minacciati e decimati nella guerra tra Uganda e Tanzania alla fine degli anni Settanta, sembra che molte specie siano riuscite a riprendersi. Oggi all’interno del Parco vengono tutelate 95 specie di mammiferi (tra cui ippopotami, elefanti, leopardi, leoni e scimpanzé) ed oltre 500 specie di uccelli. Oltre che per le specie di piante ed animali che è possibile osservare al suo interno, il Parco è anche conosciuto per le sue caratteristiche di territorio vulcanico: sono infatti presenti coni vulcanici ed ampi crateri (Crateri Katwe), molti dei quali ospitano dei laghi da cui viene estratto il sale.

 

PARCO NAZIONALE IMPENETRABILE DI BWINDI

Situato nella punta sud-ovest del territorio ugandese, accanto alla linea di confine con la Repubblica Democratica del Congo, il Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi (Bwindi Impenetrable Forest National Park) è una preziosa riserva naturale la cui prima istituzione risale al 1932, quando due porzioni della foresta di Bwindi furono dichiarate riserve naturali della Corona Britannica: la Kayonza Crown Forest Reserve (a nord) e la Kasatora Crown Forest Reserve (a sud). Negli anni successivi le due riserve vennero accorpate ed allargate con altri territori circostanti a più riprese, fino a che nel 1991 il territorio venne designato Parco Nazionale con il nome attuale, insieme alla Riserva dei Gorilla di Mgahinga e alla Riserva dei Monti Rwenzori. Nel 1994 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO ed oggi rappresenta uno degli ecosistemi più ricchi e preziosi di tutta l’Africa. Il Parco si estende su una superficie di oltre 330 km², coperta da foresta tropicale (o giungla) e da zone montuose. Ospita al suo interno 400 specie di piante, oltre 120 specie di mammiferi, 346 specie di uccelli, 202 specie di farfalle, 27 specie di rane, camaleonti e gechi ed altre specie a rischio estinzione. Tra i mammiferi presenti nel Parco compaiono diversi primati, tra cui colobi e scimpanzé, tuttavia protagonisti indiscussi di Bwindi sono i gorilla di montagna: in quest’area vive infatti la più alta concentrazione di questi esemplari di tutta l’Africa (circa 340 unità), ovvero la metà della popolazione mondiale di questa specie a rischio di estinzione. L’appellativo “impenetrabile” è dovuto alla natura accidentata e scoscesa del territorio, caratterizzata da strette vallate intersecate da fiumi e ripide colline: gran parte del territorio è raggiungibile con difficoltà ed esclusivamente a piedi. L’altitudine del parco varia infatti dai 1˙190 ai 2˙607 metri, ma più del 60% della sua estensione si trova ad un’altezza superiore ai 2˙000 metri.

 

PARCO NAZIONALE DELLE CASCATE MURCHISON

Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison (Murchison Falls National Park) è situato a nord-ovest dell’Uganda, nei pressi del Lago Alberto (di cui comprende un tratto di costa orientale) e del Nilo Vittoria. Quest’ultimo lo attraversa per tutta la sua lunghezza da est ad ovest (per circa 115 km), dando origine alle cascate Murchison da cui il Parco prende il nome. Assieme alle riserve naturali adiacenti, il Bugungu Wildlife Refuge ed il Karuma Wildlife Refuge, costituisce l’insieme di aree protette noto come Murchison Falls Conservation Area (area che ha complessivamente un’estensione di oltre 5˙000 km²). Il parco deve il suo nome ad un esploratore europeo, Samuel Beker: giunto alle cascate nel 1863, egli decise di battezzarle in onore del geologo Roderick Murchison, l’allora presidente della Royal Geographical Society. Dichiarato Parco Nazionale nel 1952, con i suoi 3.480 km² di superficie è il parco nazionale più vasto dell’Uganda ed ospita diversi habitat equatoriali e tropicali, tra cui ambienti fluviali e lacustri, aree di savana e diversi tratti di foresta pluviale. La fauna di questo territorio, duramente provata dal bracconaggio e dalla difficile situazione politica del Paese negli anni Settanta, è stata ripristinata ed oggi è possibile ammirare diversi esemplari di mammiferi ed uccelli. All’interno del parco vivono leoni, leopardi, giraffe, antilopi, bufali, elefanti, coccodrilli, ippopotami e scimpanzé. I rinoceronti, dopo l’estinzione nel 1983 causata dalla caccia e dal bracconaggio, sono stati reintrodotti in Uganda nel 2005 ed oggi vengono tutelati in un’area di 7˙000 ettari a sud del Parco.